La libertà totale, l’indeterminazione totale non è quel che si oppone al senso. Si può produrre senso anche giocando con il disordine e l’aleatorio. Nuove diagonali di senso, nuove sequenze possono prodursi dai flussi disordinati del desiderio, come accade in tutte le filosofie moderne, molecolari o intensive che siano, che pretendono di dar scacco al senso per diffrazione, diramazione e moto browniano del desiderio - come per il caso, non bisogna sottovalutare la capacità del desiderio di generare mostri (logici). Non si sfugge al senso con la sconnessione, lo slegamento, la deterritorializzazione. Vi si sfugge sostituendo agli effetti di senso un simulacro più radicale, un ordine ancora più convenzionale - l’ordine alfabetico, la regola del gioco, le innumerevoli ritualizzazioni della vita quotidiana che danno scacco, contemporaneamente, al disordine (il caso) e all’ordine del senso (politico, storico, sociale) che si vogliono imporre loro. L’indeterminazione, la sconnessione, la proliferazione stellare o rizomatica riescono solo a generalizzare gli effetti di senso allargandoli a tutta la sfera del non-senso: generalizzano la forma pura del senso, quella di una finalità senza fine né contenuto. Solo il rituale abolisce il senso.

George Tooker with Paul Cadmus and Jared French in the mirror (1947)